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Cardo mariano, cardo asinino, Silybum marianum L

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Cardo mariano, cardo asinino, Silybum marianum L Denominazione botanica: Silybum marianum L.
Famiglia: Compositae
Parti Usate: frutti raccolti in estate
Provenienza: Europa meridionale e occidentale, spontaneo o coltivato
Principi attivi: silimarina (miscela di tre flavonolignani isomeri, di cui silibinina - componente principale - silicristina, silidianina), olio essenziale
Organotropismo: fegato, apparato circolatorio, vie biliari
Attività benefiche: emmenagogo, ipertensivo, antiradicalico, antiradicalico, antiepatico, epatoprotettivo
Le proprietà curative del Cardo mariano sono conosciute fin dall’antichità.


Il cardo mariano, noto anche con il nome di carciofo selvatico, è una pianta biennale tipica delle zone mediterranee, dal mare fino alla zona submontana, possiede un fusto eretto, poco ramificato con grandi foglie glabre dal margine spinoso, di colore verde lucido variegato di bianco. I fiori sono rosso-violacei in grossi capolini all’estremità dei rami, circondati da squame appuntite. I frutti sono acheni di colore molto scuro chiazzato di giallo.
Nella moderna fitoterapia, o comunque in tutte le pratiche erboristiche, il cardo mariano viene indicato come epatoprotettivo, ovvero con capacità "curative" e protettive del fegato. Questa azione sarebbe riconducibile alla silimarina la quale svolgerebbe un attività epatoprotettiva, in grado di migliorare la funzionalità dell’epatocita.

Viene indicato infatti dalla moderna bibliografia nei problemi di epatite e cirrosi epatica.


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cardo mariano estratto secco
Sinonimi: E.S.di cardo asinino
Titolo FU o altro testo: min.2% di silimarina
Preparazioni e dosi: 200-300 mg 2-3 volte/dì,in capsule


Indicazioni della Cardo mariano
il cardo mariano viene indicato come depurativo del fegato
Il principio attivo del cardo mariano, la silimarina, viene indicata dalla moderna bilbiografia nei casi di sofferenza epatica causata da epatiti.
Il cardo mariano viene anche indicato per proteggere le cellule epatiche. In passato é stato proposto nell'intossicazione da Amanita phalloides.

Note e avvertenze:
Il cardo mariano è considerato una pianta sicura, priva di tosicità o controindicazione.



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